martedì 24 giugno 2014

SoloPizza Via Manzoni - di Gaetano Genovesi

SoloPizza Via Manzoni - di Gaetano Genovesi
Via Manzoni 26 - Napoli
0817146634


Gaetano Genovesi rispecchia perfettamente lo spirito del pizzaiolo napoletano: faccia da scugnizzo, figlio d'arte e tanto amore per la sua professione.

Dopo una lunga gavetta seguendo suo padre, Gaetano nel 1992 ha rilevato il marchio di Solopizza e ha cominciato la sua attività in proprio, coadiuvato dalla compagna e dal figlio.

Va detto, inoltre, che la sua pizzeria è stata una delle prime ad essere associata all'Associazione Verace Pizza Napoletana (n. 12) e alla Pizza Italian Academy, di cui Gaetano è anche istruttore ( e tanti dei suoi allievi hanno avuto successo in altre pizzerie campane).

Un ambiente accogliente, "genuino", in cui ci si sente a proprio agio grazie alla simpatia di Gaetano e del suo staff.




Le pizze spaziano dalle classiche napoletane ad altre in cui si presenta maggiormente l'estro di Gaetano, come la "Donna Carmela" -con il cornicione ripieno di ricotta di bufala e l'impasto condito con pomodorini del piennolo e mozzarella di bufala dop - la "Gaetano" - focaccia con pomodori datterini, bufala e crudo di Parma - e la Cynar - con carciofini, provola e prosciutto cotto.



Io ho optato per una pizza classica, ma con un tocco di originalità di Gaetano, ovvero una margherita con Bufala e pomodorini gialli del vesuvio, con all'uscita una spruzzata di pecorino e olio evo del cilento... 

Davvero saporita,profumata e soprattutto leggera e digeribile, caratteristica dovuta alla lunga levitazione dell'impasto ( almeno 12 ore) che Gaetano prepara con farina blu Caputo, lievito di birra e pasta di riporto.

Ottima la caramellizzazione e la morbidezza dell'impasto, e ben alveolato il cornicione.



Da notare che la pizza risulta più grande rispetto alle altre pizze "vomeresi" e cosa altrettanto importante i prezzi sono più che accessibili, se si considerano i prodotti utilizzati.

Insomma posso ritenermi più che soddisfatto dalla pizza di Gaetano Genovesi e vi invito tutti ad andarlo a trovare alla sua bella pizzeria!!!




lunedì 9 giugno 2014

Eccellenze Campane - O' Pizzaiuolo - di Guglielmo Vuolo

Eccellenze Campane - O' Pizzaioulo - di Guglielmo Vuolo
Via Brin 69 Napoli
081 563 6303



Gugliemo Vuolo, insieme a Enzo Coccia e Franco Pepe, rappresenta uno dei pilastri della pizza napoletana, che pur appertenendo alla "vecchia" scuola, ha saputo innovare e rilanciare il significato dell'impasto e della lievitazione.

Figlio d'arte, dopo una lunga militanza nelle pizzerie di famiglia a Napoli,  si è spostato a Casalnuovo di Napoli nella pizzeria che gestisce con i figli e di cui vi ho già parlato tempo fa (qui - pizzeria Vuolo ), per poi essere scelto da Pasquale Buonomo, patron di Eccellenze Campane, come pizzaiolo ufficiale della immensa struttura di via Brin.




Il segreto di Guglielmo, come detto prima è senza dubbio l'impasto, che segue con cura dandogli una lunga levitazione ( di ALMENO 12 ore, sino a sfiorare le 20 ore) che porta, come risultato finale ad una pizza morbida e leggerissima.

Oltre a ciò Guglielmo sceglie con attenzione e metodo i prodotti per le pizze: dai pomodori del piennolo del vesuvio ai "Ciurilli" di zucca, dalla mozzarella di bufala dop all'olio extravergine.

Avendo provato a Casalnuovo delle pizze più particolari, ho deciso di provare il cavallo di battaglia di Guglielmo, ovvero la margherita, che ho scelto nella variante con mozzarella di bufala.


Una sola parola: SPLENDIDA, mai mangiata, finora, una margherita così delicata e con i sapori del pomodoro e della bufala che si sposano alla perfezione. Se si aggiunge una lievitazione perfetta, come dimostrato dal cornicione perfettamente areato.


Un risultato dovuto al grande lavoro e alla passione che Guglielmo mette in ogni suo gesto e che lo ha portato nell'Olimpo dei maestri pizzaioli di Napoli.

Da provare e riprovare! Grande Guglielmo!


venerdì 6 giugno 2014

Pizza Festival 2014 - Pizzeria Carmnella - serata slowfood - 29 maggio 2014

Pizza Festival 2014 - Pizzeria Carmnella - serata slowfood - 29 maggio 2014

Vincenzo Esposito della pizzeria Carmnella ( di cui vi ho parlato QUI - Pizzeria Carmnella) oltre ad essere un eccellente pizzaiolo è sempre stato attento alla valorizzazione di prodotti della nostra terra.

Già in passato ha presentato pizze innovative come quella con la pasta e fagioli e quella con il baccalà. Stavolta in occasione del Pizza Festival, organizzato dall' Associazione Verace Pizza Napoletana per il suo trentennale, ha deciso di valorizzare la "pappacella napoletana", un presidio slowfood dell' Agro Nolano, fornite per l'occasione dal produttore bruscianese Vincenzo Egizio.



La pappacella (chiamata così dal nome della famiglia Papaccio di Brusciano, paese di origine del prodotto), è una tipologia di peperone tipicamente napoletana, piccolo e costoluto, dal sapore dolce e intenso, ideale per essere conservato sia sottolio che sottaceto, e da qualche anno è stata dichiarata presidio slowfood.

La pizza con la pappacella era stata già in passato proposta da Vincenzo ( e subito riproposta in seguito da altri suoi colleghi), ma stavolta Vincenzo la propone in tre varianti per gustarla al meglio.

Ecco così preceduta da ottime fritturine una pizza con Pappacelle e pomodori del piennolo, una con pappacella e salame ed una con pappacella e salsiccia.




Tre creazioni che dimostrano quanto Vincenzo Esposito sia un pizzaiolo capace di spaziare dalla tradizione all'innovazione e che merita il successo che sta riscuotendo! Bravo Vincenzo e .... W la Pizzeria Carmnella!

venerdì 30 maggio 2014

Pizzeria La Dea Bendata

La Dea Bendata - di Ciro Coccia
Corso Umberto I, 93 Pozzuoli (NA)
Aperto a cena








Premetto che per me il 13 è un numero altamente simbolico: il 13 luglio è il mio onomastico, il 13 (luglio) mi sono fidanzato, laureato e sposato! Quindi quando sono andato al nuovo locale di Ciro Coccia, e ho trovato il mio tavolo prenotato con il 13, ho pensato ad un segno del destino... E poi il 13 è diventato sinonimo di.... FORTUNA...


Perchè è da qui che tutto parte: dallo storico locale della "Duchesca" a Napoli, la pizzeria "Fortuna"       ( quante pizze ci avrò mangiato ai tempi dell'Università!) da cui è partita l'affermazione di fratelli Coccia, Enzo - che con la Notizia ha da poco ottenuto il premio come miglior pizzeria dell' AVPN - e Ciro, che da qualche mese ha aperto il suo nuovo locale sul lungomare di Pozzuoli, rendendo omaggio con il suo nome, "La Dea Bendata", alla pizzeria da cui proviene. 



E si vede che la famiglia Coccia la Pizza (con la P maiuscola) la ha nel sangue, perchè Ciro ha fatto davvero colpo!

Il locale è piccolo ( per cui vi consiglio di prenotare con anticipo), ma accogliente e giovanile, ottimamente gestito da Ciro, dalla moglie Federica e dal suo staff, con esposti in vetrina i prodotti di eccellenza che Ciro utilizza per le sue pizze.


Il menù si presenta vario con una scelta di pizze che spaziano dalle più classiche (margherita, marinara, calzone con scarola) a quelle più innovative (tra cui quella umbra con salsiccia di cinghiale e quella con la zucca ed il provolone del monaco), oltre ad ottime fritture e una discreta scelta di birre artigianali, tra cui un'ottima birra di ispirazione monastica prodotta in Umbria.

La frittura è eccellente, ottimamente presentata in una cornucopia fritta, e davvero gustosa, in particolare le pizzette di baccalà, morbide e delicate! Ma anche i fiori di zucca ripieni e gli arancini allo zafferano ed i crocchè erano buonissimi.


Ma il top è rappresentato dalle pizze, soffici e fragranti, con un impasto che Ciro prepara con farina rossa Caputo, idratata più del 70% e lasciata lievitare in maniera controllata fuori dal frigo per più di 12 ore.

Ottima la margherita, che il mio bambino ha apprezzato di gusto, e davvero buone la pizza "Lardiata" con lardo di Colonnata , pomodorini del piennolo, olio evo e crema di pecorino ed il ripieno "Dea Bendata" con verdure stufate all'interno, che ne preservano la morbidezza e pomodori, rucola e mozzarella all'esterno.

Lardiata


Ripieno Dea Bendata

Peccato non aver assagiato le splendide graffe ricoperte di cioccalata, ma ci sarà di sicuro un altra occasione! 

In sintesi... una bella serata in un bel locale con un'ottima pizza! Consigliato! 
Bravo Ciro, ad maiora!!!


 


giovedì 29 maggio 2014

Trofeo Pizzaioli PIA (Pizza Italian Academy) - Napoli 20.05.2014 - Pizzeria Trianon

Napoli è la capitale mondiale della pizza ed è giusto che a Napoli, Arturo Mazzeo, presidente della Pia, l'Accademia Italiana della Pizza, abbia voluto organizzare la seconda edizione del Campionato Italiano Pizzaioli, scegliendo come sede una delle più note pizzerie di Napoli, ovvero la Pizzeria Trianon. 





(PS: grazie all'amica Antonella Orsini per il supporto fotografico!!!)





Coadiuvati da maestri pizzaioli di rinomata fama come Vincenzo Esposito (Pizzeria Carmnella), Gaetano Genovesi (Solopizza Via Manzoni) e Antonio Tammaro (Pizzeria Caprese), Stefano Capozzoli e Fabio Reale (di Napoli),  28 pizzaioli, tra esordienti ed esperti, provenienti dalla Campania, Lazio, Puglia e Abruzzo, si sono sfidati a suon di margherite, marinare, calzoni, e pizze più complesse.

La giuria, di cui ho avuto l'onore di essere membro, composta da maestri pizzaioli come Salvatore Iermano (Pizzeria Gika di Torre Annunziata), Massimo Marasco (pizzeria da Massimo a Foggia), Roberto Leva (napoletano doc che lavora a Londra), Antonio Proto ("La pizza" di Cosenza) e Tonino Limata di Benevento e da blogger e giornalisti (Roberta Porciello, Antonella Orsini e Nicola di Lorenzo) ha assaggiato ben 28 tipi di pizze, da pizze più complesse, come quella alle pere, gorgonzola e miele a classiche margherite e marinare.



Alla fine le prime tre posizioni sono state aggiudicate a Giuseppe Graziano (Pizzeria La Locanda di don Vincenzo a Napoli), con la pizza "Girasole" con passato di pomodoro con aggiunta di pomodorino fresco e mozzarella di bufala basilico e formaggio grana...
  Al secondo posto Pietro Talamanca della pizzeria "Nonna Nannina" di Cava dei Tirreni con la pizza  "Fiore" con pomodorini datterini, basilico e mozzarella di bufala.
Al terzo posto, a pari merito, Nicola Siena da Foggia ( che aveva da poco terminato il corso con la Pia) con una eccellente margherita e il giovane acerrano Antonio Autolitano della pizzeria "Totò e i Sapori 2" di Acerra, che ha presentato una delle sue specialità, la pizza bianca con baccalà e pomodorini del piennolo gialli.




La lunga, ma piacevolissima giornata si è conclusa con la premiazione e con la presentazione del marchio Autentica Pizza Napoletana e della farina che verrà usata nelle pizzerie associate, prodotta dai Mulini Vigevano. Con l'augurio che grazie a questa manifestazione e al supporto della PIA, tutti i partecipanti possano trovare il successo che meritano! AD MAIORA!






domenica 25 maggio 2014

La pizza romana - Il Pizzarium di Bonci e Paolillo (Civitavecchia)

"Pizzarium" Via della Meloria 43 00136 Roma
Telefono:06 3974 5416

"Paolillo" -  Via delle Azalee 28 00053 Civitavecchia (RM)
Telefono: 076620381

Per un napoletano la pizza è una esigenza fisiologica, e quindi il sottoscritto trovandosi a Roma per questioni personali, non ha potuto esimersi da provare la pizza romana... per la napoletana ci sarà tempo (Callegari aspettami!)
La pizza romana si distingue notevolmente dalla partenopea in entrambe le sue varianti, ovvero in teglia e tonda nel forno a legna. 

In entrambi i casi ci troviamo al cospetto di una pizza sottile e croccante, caratteristiche dovute all'aggiunta di olio nell'impasto e da un diverso uso della farina e del lievito. Diciamoci la verità... il più delle volte per un napoletano mangiare una pizza del genere è un sacrilegio, abituati come siamo ad una pizza morbida e alta, con il cornicione ben in rilievo...

Tuttavia, come in ogni cosa, esistono delle eccezioni, e questo anche per la pizza romana.



Il primo caso si chiama PIZZARIUM ( a due passi dall'uscita della metro "CIPRO" )ed è la pizzeria da asporto del celeberrimo Gabriele Bonci, il più celebre dei pizzaioli televisivi, che con il suo potere mediatico, ha rivoluzionato il mondo della pizza, lanciandola su altissimi livelli.
Bonci è un maestro degli impasti e dei lieviti e la sua pizza si discosta molto dalla classica "scrocchiarella" romana, pur conservandone le caratteristiche principali. 
Ottimo impasto, pizza soffice, più alta della media romana, e farcita con prodotti di altissimo livello! Ogni giorno se ne possono trovare tantissimi condimenti diversi e tutti di altissima qualità: puntatarelle, burrata, vari tipi prosciutti dop, formaggi slowfood e salumi da tutte le regioni d'Italia!




Personalmente ne ho assaggiate di tre tipi: la classica focaccia bianca, morbidissima... l'ideale con la mortadella! 
Poi una focaccia con pomodorini datterini ed una con prosciutto cotto alta qualità e formaggio marzolino (presidio slowfood), entrambe morbide e davvero molto saporite.


Insomma, mi sono davvero leccato i baffi! 
Certo, i prezzi sono molto più alti della media delle pizze in teglia che si trovano a Roma, ma se si considera quanto studio, lavoro e la qualità assoluta delle materie prime usate ( farina macinata a pietra inclusa ), allora sono più che giustificati!!!
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La mia seconda tappa è stata a Civitavecchia, luogo di partenza per le vacanze di tanti di noi, ma che ha una storia di tante pizzeria che presentano una pizza cotta in forno a legna, ma all'interno di ruoti rotondi!
La mia scelta è ricaduta su Paolillo, ubicato in una strada tranquilla, con una sala esterna ed una interna, dall'ambiente molto "easy" e familiare.

Caratteristica della pizza di Paolillo è che ricorda molto le pizze che le nostre mamme e nonne preparano nel vecchio forno a legna di casa, quindi più alte di una pizza tonda "normale", e molto più soffice, con una consistenza che ricorda quella del pane. 
La pizza viene servita direttamente a tavola su dei fogli oleati, bollente e profumatissima! Da Paolillo si possono trovare solo quattro tipi di pizza, ma tutte davvero ottime! La "rossa" (leggermente piccante"), con mozzarella, con funghi e mozzarella, e la "napoletana" ovvero una margherita con aglio e acciughe. Ah... cosa importante la pizza viene servita a peso e considerate che un ruoto di pizza sono circa due chili....

Ad accompagnare il tutto oltre ad acqua e bibite si può provare anche un'ottima birra artigianale locale e quando dico locale, intendo proprio di Civitavecchia, ovvero la "tower", una birra bionda dal gusto dolce e corposo, ideale per gustare una pizza del genere! 


Certo, per i puristi della classica pizza napoletana non è facile accettare di vedere pizze così grande e servite così, ma vi posso dire che a me l'idea, ed anche la pizza, è piaciuta molto! I prezzi sono assolutamente ragionevoli e con una spesa media si possono gustare tanti pezzi e tipi di pizza! Consigliato!

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Così termina il mio mini-viaggio nella pizza romana.... spero vi sia piaciuto, così come a me è piaciuto provare una pizza diversa dal solito.... Alla prossima!!!