giovedì 29 maggio 2014

Trofeo Pizzaioli PIA (Pizza Italian Academy) - Napoli 20.05.2014 - Pizzeria Trianon

Napoli è la capitale mondiale della pizza ed è giusto che a Napoli, Arturo Mazzeo, presidente della Pia, l'Accademia Italiana della Pizza, abbia voluto organizzare la seconda edizione del Campionato Italiano Pizzaioli, scegliendo come sede una delle più note pizzerie di Napoli, ovvero la Pizzeria Trianon. 





(PS: grazie all'amica Antonella Orsini per il supporto fotografico!!!)





Coadiuvati da maestri pizzaioli di rinomata fama come Vincenzo Esposito (Pizzeria Carmnella), Gaetano Genovesi (Solopizza Via Manzoni) e Antonio Tammaro (Pizzeria Caprese), Stefano Capozzoli e Fabio Reale (di Napoli),  28 pizzaioli, tra esordienti ed esperti, provenienti dalla Campania, Lazio, Puglia e Abruzzo, si sono sfidati a suon di margherite, marinare, calzoni, e pizze più complesse.

La giuria, di cui ho avuto l'onore di essere membro, composta da maestri pizzaioli come Salvatore Iermano (Pizzeria Gika di Torre Annunziata), Massimo Marasco (pizzeria da Massimo a Foggia), Roberto Leva (napoletano doc che lavora a Londra), Antonio Proto ("La pizza" di Cosenza) e Tonino Limata di Benevento e da blogger e giornalisti (Roberta Porciello, Antonella Orsini e Nicola di Lorenzo) ha assaggiato ben 28 tipi di pizze, da pizze più complesse, come quella alle pere, gorgonzola e miele a classiche margherite e marinare.



Alla fine le prime tre posizioni sono state aggiudicate a Giuseppe Graziano (Pizzeria La Locanda di don Vincenzo a Napoli), con la pizza "Girasole" con passato di pomodoro con aggiunta di pomodorino fresco e mozzarella di bufala basilico e formaggio grana...
  Al secondo posto Pietro Talamanca della pizzeria "Nonna Nannina" di Cava dei Tirreni con la pizza  "Fiore" con pomodorini datterini, basilico e mozzarella di bufala.
Al terzo posto, a pari merito, Nicola Siena da Foggia ( che aveva da poco terminato il corso con la Pia) con una eccellente margherita e il giovane acerrano Antonio Autolitano della pizzeria "Totò e i Sapori 2" di Acerra, che ha presentato una delle sue specialità, la pizza bianca con baccalà e pomodorini del piennolo gialli.




La lunga, ma piacevolissima giornata si è conclusa con la premiazione e con la presentazione del marchio Autentica Pizza Napoletana e della farina che verrà usata nelle pizzerie associate, prodotta dai Mulini Vigevano. Con l'augurio che grazie a questa manifestazione e al supporto della PIA, tutti i partecipanti possano trovare il successo che meritano! AD MAIORA!






domenica 25 maggio 2014

La pizza romana - Il Pizzarium di Bonci e Paolillo (Civitavecchia)

"Pizzarium" Via della Meloria 43 00136 Roma
Telefono:06 3974 5416

"Paolillo" -  Via delle Azalee 28 00053 Civitavecchia (RM)
Telefono: 076620381

Per un napoletano la pizza è una esigenza fisiologica, e quindi il sottoscritto trovandosi a Roma per questioni personali, non ha potuto esimersi da provare la pizza romana... per la napoletana ci sarà tempo (Callegari aspettami!)
La pizza romana si distingue notevolmente dalla partenopea in entrambe le sue varianti, ovvero in teglia e tonda nel forno a legna. 

In entrambi i casi ci troviamo al cospetto di una pizza sottile e croccante, caratteristiche dovute all'aggiunta di olio nell'impasto e da un diverso uso della farina e del lievito. Diciamoci la verità... il più delle volte per un napoletano mangiare una pizza del genere è un sacrilegio, abituati come siamo ad una pizza morbida e alta, con il cornicione ben in rilievo...

Tuttavia, come in ogni cosa, esistono delle eccezioni, e questo anche per la pizza romana.



Il primo caso si chiama PIZZARIUM ( a due passi dall'uscita della metro "CIPRO" )ed è la pizzeria da asporto del celeberrimo Gabriele Bonci, il più celebre dei pizzaioli televisivi, che con il suo potere mediatico, ha rivoluzionato il mondo della pizza, lanciandola su altissimi livelli.
Bonci è un maestro degli impasti e dei lieviti e la sua pizza si discosta molto dalla classica "scrocchiarella" romana, pur conservandone le caratteristiche principali. 
Ottimo impasto, pizza soffice, più alta della media romana, e farcita con prodotti di altissimo livello! Ogni giorno se ne possono trovare tantissimi condimenti diversi e tutti di altissima qualità: puntatarelle, burrata, vari tipi prosciutti dop, formaggi slowfood e salumi da tutte le regioni d'Italia!




Personalmente ne ho assaggiate di tre tipi: la classica focaccia bianca, morbidissima... l'ideale con la mortadella! 
Poi una focaccia con pomodorini datterini ed una con prosciutto cotto alta qualità e formaggio marzolino (presidio slowfood), entrambe morbide e davvero molto saporite.


Insomma, mi sono davvero leccato i baffi! 
Certo, i prezzi sono molto più alti della media delle pizze in teglia che si trovano a Roma, ma se si considera quanto studio, lavoro e la qualità assoluta delle materie prime usate ( farina macinata a pietra inclusa ), allora sono più che giustificati!!!
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La mia seconda tappa è stata a Civitavecchia, luogo di partenza per le vacanze di tanti di noi, ma che ha una storia di tante pizzeria che presentano una pizza cotta in forno a legna, ma all'interno di ruoti rotondi!
La mia scelta è ricaduta su Paolillo, ubicato in una strada tranquilla, con una sala esterna ed una interna, dall'ambiente molto "easy" e familiare.

Caratteristica della pizza di Paolillo è che ricorda molto le pizze che le nostre mamme e nonne preparano nel vecchio forno a legna di casa, quindi più alte di una pizza tonda "normale", e molto più soffice, con una consistenza che ricorda quella del pane. 
La pizza viene servita direttamente a tavola su dei fogli oleati, bollente e profumatissima! Da Paolillo si possono trovare solo quattro tipi di pizza, ma tutte davvero ottime! La "rossa" (leggermente piccante"), con mozzarella, con funghi e mozzarella, e la "napoletana" ovvero una margherita con aglio e acciughe. Ah... cosa importante la pizza viene servita a peso e considerate che un ruoto di pizza sono circa due chili....

Ad accompagnare il tutto oltre ad acqua e bibite si può provare anche un'ottima birra artigianale locale e quando dico locale, intendo proprio di Civitavecchia, ovvero la "tower", una birra bionda dal gusto dolce e corposo, ideale per gustare una pizza del genere! 


Certo, per i puristi della classica pizza napoletana non è facile accettare di vedere pizze così grande e servite così, ma vi posso dire che a me l'idea, ed anche la pizza, è piaciuta molto! I prezzi sono assolutamente ragionevoli e con una spesa media si possono gustare tanti pezzi e tipi di pizza! Consigliato!

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Così termina il mio mini-viaggio nella pizza romana.... spero vi sia piaciuto, così come a me è piaciuto provare una pizza diversa dal solito.... Alla prossima!!!

lunedì 19 maggio 2014

Le Strade della Mozzarella - Paestum 12-05-2014 L'atelier della pizza

LE STRADE DELLA MOZZARELLA - Atelier della Pizza con Tommaso Esposito e i maestri Maria Cacialli, Felice Messina e Gianfranco Iervolino 12.05.2014


Dal 12 al 14 maggio si è svolta a Paestum nella prestigiosa sede del Savoy Beach Hotel il congresso gastronomico, "Le strade della mozzarella", organizzato dal Consorzio Mozzarella di Bufala Campana.

Un congresso che ha visto la partecipazione di chef di fama mondiale (Scabin, Cannavacciuolo e Uliassi tra gli altri), maestri pizzaioli (Maria Cacialli, Felice Messina, Gianfranco Iervolino, Ciro Olivo, Ciro Salvo, Salvo Francesco e Salvatore, Gino Sorbillo, Franco Pepe, Giuseppe Giordano e Gabriele Bonci), i quali hanno fatto vedere agli ospiti e ai centinaia di giornalisti e  blogger presenti, l'uso versatile che si può fare di uno dei prodotti simbolo della nostra terra: la mozzarella di bufala.

Il sottoscritto, da amante della mozzarella e della pizza, non poteva lasciarsi sfuggire un evento del genere... E così sono qui a raccontarvi della mia esperienza alla prima giornata, delle tre organizzate dal consorzio.
La mattinata è cominciata con l'Atelier della pizza - moderata dal dottore e gastronomo gourmet Tommaso Esposito ( autore dello splendido libro 'A Pizza - Viaggio nella canzone napoletana) - che ha presentato due maestri della "pizza fritta" napoletana, ovvero Maria Cacialli, figlia dell'indimenticato maestro Ernesto Cacialli, (il famoso "Presidente" celebre per aver fatto assaggiare nel 1994  alla pizzeria Di Matteo, una pizza all’allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, in visita a Napoli in occasione del G7) e suo marito Felice Messina. Maria e Felice hanno preparato per i presenti alcune delle loro specialità, ovvero la "Montanara", che Maria presenta nella sua variante con il ragù napoletano e la pizza fritta classica che viene presentata nella loro pizzeria "La Figlia del Presidente", ovvero con il ripieno di cicoli di maiale, ricotta, provola di bufala e pepe. Entrambe le pizze erano eccellenti, profumate, morbide e sopratutto leggerissime...ancora ho nelle orecchie la voce con l'accento nordico che a fianco a me diceva "Non sembra nemmeno fritta"!! 
 

Maria poi ha annunciato l'apertura di un nuovo locale a Napoli in via S.Biagio Dei Librai, chiamato "Il Presidente" in memoria del padre, che oltre a proporre le pizze di famiglia, sarà anche ristorante tipico napoletano.


A seguire è stata la volta di uno dei maesti pizzaioli emergenti del panoramo campano, ovvero Gianfranco Iervolino, pizzaiolo e chef del complesso "Villa Giovanna" a Ottaviano (Na). 

Gianfranco ci ha parlato del suo impasto, la cui caratteristica è l'alta idratazione, la poca quantità di lievito di birra e una lunga lievitazione controllata a 4-5 gradi tra le 24 e le 48 ore.
Gianfranco ha presentato 3 pizze: la prima una margherita con Bufala (lasciata riposare per non far perdere troppo liquido), San Marzano dop, conditi con Grana, Basilico fresco, olio al basilico e a fine cottura un filo di olio evo... Una pizza perfetta, profumatissima, ottimamente lievitata, con un cornicione soffice e areato!

Sono seguite poi due pizze più "gourmet", che lo stesso Gianfranco ha dichiarato essere frutto di lungo studio di sperimentazione.
La prima era con un impasto a base di rapa rossa (contenuta in forma liquida in percentuale di 2/5 con l'acqua) condita con bufala, pomodorini di corbara e formaggio blu di bufala e confettura di pomodoro di corbara. Una pizza dal sapore deciso, impreziosita dal profumo del "Blu di Bufala" ( un formaggio che a mio parere avrà parecchio riscontro!).
                           
Ultima, ma non per importanza, la pizza più sperimentale da me assaggiata finora: la pizza "Vesuvio" con impasto al nero di seppia (che gli ha donato una certa sapidità), alici fresche, bufala, pomodorini del piennolo e menta del Monte Somma. Il risultato? Un mix esplosivo di sapori e profumi che colpiscono al primo assaggio, e che ha ricevuto i complimenti da esperti come Antonio Scuteri e Maurizio Cortese. Bravo Gianfranco!
Questo è il resoconto della mia esperienza come blogger a "Le strade della mozzarella", un evento che sono sicuro aiuterà a tutelare rilanciare e far affermare ancora di più quel patrimonio nazionale, fin troppo bistrattato per essere una eccellenza, che è la mozzarella di bufala campana!!!
Al prossimo anno!!!!  









sabato 10 maggio 2014

Campionato Pizzaioli della Pizza Italian Academy - Napoli 20 maggio 2014 - Pizzeria Trianon

Campionato Italiano Pizzaioli della Pizza Italian Academy (www.pizzaitalianacademy.com)


Anche quest'anno La P.I.A la PizzaItalianAcademy Accademia Italiana della Pizza ha organizzato il Campionato Italiano Pizzaioli trofeo Napoli, che dopo il successo dell'edizione dello scorso anno svoltasi a Pozzuoli, si svolgerà quest'anno ( il 20 maggio ) presso storica pizzeria TRIANON della Famiglia Leone, che dal 1923 è uno dei punti di riferimento per i napoletani e i turisti che vogliono mangiare un'ottima pizza. La PIA è una delle scuole di riferimento per tutti quelli che vogliono diventare pizzaioli, con pizzerie affiliate che tengono corsi oltre che in Italia, anche in Spagna, Francia, Belgio, Inghilterra e Australia. Rispetto agli altri concorsi i campionati dell'Accademia Italiana della Pizza non sono sponsorizzati da marche di farina o pomodori, seconda cosa molto importante la pizza viene presentata alla giuria non dal pizzaiolo ma da una terza persona, in modo che sia giudicata solo la pizza e non il pizzaiolo, garantendo la massima imparzialità della giuria. Al campionato potranno partecipare pizzaioli italiani o stranieri, divisi in 2 categorie: professionisti ed esordienti. Ci sarà un'unica categoria: pizza tonda cotta su forno a legna. Questo concorso potrà essere un'ottima occasione per chi vuole mettersi in gioco ed affermarsi in campo altamente competitivo e professionale come quello del pizzaiolo. Invito chi volesse partecipare ad iscriversi sulla pagina della PIA www.pizzaitalianacademy.com nella sezione "eventi", oppure presentandosi direttamente il 20 maggio al Trianon alle 10:00, augurando a tutti un forte in bocca al.... FORNO!!!



venerdì 25 aprile 2014

50 KALO' - Di Ciro Salvo

Piazza Sannazaro, 201/B. Napoli.
Tel. 081 19204667
Aperto a pranzo e cena – chiuso il martedì


Potrei iniziare e concludere la mia recensione dicendo solamente “Sono stato al 50 Kalò di Ciro Salvo. Stop”… Ma è giusto dare a Ciro quel che è di Ciro.
Il caso ha voluto che la mia prima visita al Massè  ( qui la recensione) da Ciro Salvo  ( colui che da molti esperti del settore è definito come uno dei migliori pizzaioli in circolazione – se non IL migliore ) sia combaciata col compleanno di mia moglie… ebbene anche per il mio compleanno sono (sempre con mia moglie, un palato esigente!!!) da Ciro, nella sua nuova pizzeria, chiamata “50 Kalò”, un nome che è intimamente connesso al suo mestiere… 
Si perché nella smorfia napoletana, al numero 50, corrisponde il pane, e quindi l’impasto, mentre Kalò (dal greco kalos) significa bello, ma anche buono. Perché l’impasto è sempre stato ( e sarà ) il segreto del successo e della bontà della pizza di Ciro. Un impasto soffice ed elastico, che da vita ad una pizza perfetta e digeribilissima, dovuto ai lunghi tempi di lievitazione e alla grande idratazione dell’impasto e, soprattutto agli studi di Ciro sul grano e sulle farine da selezionare.

Il locale si trova nei locali che furono del glorioso “Sarago” di Piazza Sannazzaro ( mi ricordo che papà mi ci portava da bambino…. ora sarò io a portarlo da Ciro), ora trasformato, grazie alla consulenza del factotum Maurizio Cortese (per conoscere la sua attività visitate www.corteseway.it )in un locale moderno ed elegante, capace di attirare l’attenzione di un pubblico a 360 gradi…


Ciro e Maurizio hanno deciso di puntare su prodotti di eccellenza della nostra regione e di numerosi presidi Slowfood, in modo da rendere ogni singola pizza un capolavoro di profumi e sapori. Si va dal fior di latte di Agerola al mozzarella di bufala dop, pomodoro San Marzano e pomodorini del piennolo del Vesuvio Dop, dalla ‘nduja di Spilinga al formaggio Conciato Romano… perfino l’aglio e l’origano usati per la marinara sono selezionati con cura! Tutte le pizze sono poi rifinite con un olio extravergine di oliva di altissimo livello, prodotto nientemeno che dal mitico Don Alfonso 1890… insomma il top del top!
Ottima anche la selezione di vini e birre artigianali che ben si sposano con le pizze del menù.
Il pranzo è cominciato con l’obbligatorio duo crocchè – frittatina (con bucatini di Gragnano!), entrambi leggeri e saporiti, entrambi ripieni di un’ottima provola di Agerola.

Per le pizze abbiamo optato per una  ottima pizza con Capocollo di Martina Franca ( presidio slowfood ) e cuori di Carciofi pugliesi (una prelibatezza), ed una marinara con scarola… ed è quest’ultima che mi ha particolarmente impressionato! Infatti qui ( come mi faceva notare mia moglie Elena – vera cultrice della marinara ) nonostante la presenza dei pomodorini del piennolo e l’assenza di mozzarella, la parte “umida” della pizza è data proprio dalla scarola, che cotta al vapore, garantisce la giusta morbidezza all’impasto e gli impedisce di seccare! Se a questo aggiungiamo il sapore delle olive taggiasche ed  profumo dell’aglio dell’Ufita e dell’origano dei monti Alburni, abbiamo un’esplosione di gusto per quella che è una delle migliori pizze finora assaggiate!




Certo, i prezzi sono sopra la media, ma assolutamente in linea con quelli delle altre pizzerie "top" di Napoli e giustificati dall'altissimo servizio e dall'eccellente qualità dei prodotti.
 Da provare assolutamente!

mercoledì 16 aprile 2014

Pizzeria "Da Attilio"

Pizzeria "Da Attilio"
Via Pignasecca, 17. 80134 Napoli. 
Tel. 081.5520479 - Chiuso la Domenica



Lontano dal mainstream della movida partenopea (Mergellina e Lungomare) e dalla patria storica della pizza napoletana ( Via Tribunali ) ubicato in una delle vie più caratteristiche di Napoli, Via Pignasecca, dove bancarelle di ogni tipo, fruttivendoli, pescherie, forni e tripperie la fanno da padrone, si trova una delle pizzerie migliori di Napoli, "Da Attilio", che lo scorso hanno ha avuto l'onore di fregiarsi dei "tre spicchi" dal Gambero Rosso.
La sala

Fondata nel lontano 1938 dall'omonimo nonno,Attilio Bachetti, oggi la pizzeria (associata all' Associazione Verace Pizza Napoletana) è gestita dalla signora Maria Francesca, che si occupa della cucina, da Attilio, alle pizze e da Angela alla sala.
Il locale piccolo, ma accogliente, ha alle pareti foto e ricordi del passato ed in fondo alla sala, rigorosamente incorniciati, sono esposti i tovaglioli che i clienti hanno trasformato in vere e proprie opere d'arte!



Il menù presenta oltre alle pizze tradizionali, una vasta di scelta di pizze più innovative: dalla "Carnevale" - con le otto punte ripiene di ricotta, e al centro bufala e pomodori del piennolo - , la "Malvano" - con verdure di stagione - la pizza con Zucca e porcini, il cannolo ripieno di salsiccia, la "Meravigliao"-meta calzone, metà fiodilatte , metà funghi e formaggio.... insomma c'è ne è per tutti i gusti. 
Ottimo anche il crocchè ed i famosi bacetti di Attilio, ovvero dei rotolini di pasta di pizza ripieni di ricotta, provola, rucola e aromatizzati col pepe.
Il menù


Per tutte le sue pizze Attilio utilizza prodotti selezionati e di ottima qualità e diversi presidi slowfood.


Io ho scelto una pizza Appennini, con le consuete otto punte con zucchine saltate in padella con pancetta, fior di latte e funghi... una squisitezza, con un impasto sottile e ben lievitato, da risultare leggero e digeribile, grazie all'ottima e lunga lievitazione.
Personalmente mi ritengo più che soddisfatto e prometto a me stesso di ritornarci per provare le altre specialità...


COMPLIMENTI!!!!